Crea sito
Nostrofiglio.it

Due figli, due storie. I miei figli sono molto diversi l’uno dall’altra e anche in questo caso non si smentiscono. Giugiù, il più grande, ha utilizzato il sacco nanna fino a circa un anno e mezzo di età, poi ha deciso che non lo voleva più e non c’è stato più niente da fare. In alternativa ho cominciato ad utilizzare pigiami felpati e copri pigiama in pile per tenerlo caldo, perchè comunque continua a scoprirsi. Patata, che ora ha due anni e mezzo, continua ad utilizzare il sacco nanna, che peraltro non ne limita i movimenti. Avete presente la corsa con i sacchi? Alla sera, quando è l’ora della nanna, può capitare di vedere la nanetta che saltella qua e là per la casa dentro il suo sacco nanna.

 

Il sacco nanna non è altro che un sacco a pelo nel quale la parte superiore è strutturata come una salopette. Fa si che il bambino rimanga coperto tutta la notte anche se si muove e rotea nel lettino, così noi mamme possiamo stare più tranquille  e non controllare in continuazione che il piccolo sia coperto. Si può usare fin dai primi mesi di vita del neonato a patto che non abbia un peso inferiore ai 3,5-4 Kg. E’ possibile trovarne di vari tipi e modelli e le misure vanno in genere da 0 a 36 mesi. Potete acquistarli nei negozi per bambini, nelle grandi catene di distribuzione come Ikea, H&M, Oviesse o on line (come Kiabi, Amazon, sacconanna.com etc).

Ai neonati piace sentirsi avvolti e protetti e il sacco nanna di solito piace molto in questa fase, ma quando il bebè cresce e comincia a camminare la situazione si complica, alcuni bambini continuano ad amarlo e il sacco nanna è ormai un’abitudine rassicurante, altri iniziano a sgambettare appena glielo mettete e vi comunicano in modo chiaro che non lo vogliono più.

La principale funzione del sacco nanna consiste come già detto nel consentire al bambino di muoversi liberamente rimanendo sempre coperto al caldo. Riduce il rischio di soffocamento e surriscaldamento, non potendo il piccolo restare arrotolato nelle coperte o scivolare con la testa sotto, la struttura stessa del sacco nanna (se della misura giusta) infatti non permette al piccolo di scivolare all’interno. Può inoltre facilitare il passaggio per il bambino dalla culla al lettino, rappresentando una costante ed evita che il bambino muovendosi e roteando rimanga incastrato tra le sbarre del lettino. I sacchi nanna sono approvati dalle Associazioni che si occupano della prevenzione dalla SIDS (Sindrome della morte improvvisa del lattante).

 

LEGGI ANCHE: Come prevenire la Sids

 sacco nanna

 

Come scegliere il sacco nanna giusto per voi

Se volete acquistare un sacco nanna, al di là dell’estetica del prodotto, dovete valutare:

Il giusto peso, ossia quanto caldo deve fare il vostro sacco nanna. L’unità di misura del calore per il sacco nanna è il “TOG” , più il tog è elevato più il sacco nanna è caldo. La scala di valori va da 0,5 tog (sacchi estivi) a 3 tog (sacchi invernali). Ovviamente la pesantezza varia in realtà, da marca a marca, e al di là della dicitura estiva invernale,  ciò che dovete realmente valutare è la temperatura della cameretta.

  • 0,5/1 TOG: sacco estivo, è senza imbottitura o con imbottitura leggerissima, adatto ad una  temperatura  di 22 e i 27 °C ;
  • 1.5 TOG: sacco mezza stagione, ha un’imbottitura media, adatto ad una temperatura di 19- 22 °C ;
  • 2,5/3 TOG: sacco invernale, ha un’imbottitura calda, adatto a una temperatura di 16-19 °C;

 

La taglia.  Scegliere la taglia giusta è importante per garantire comfort e sicurezza al bambino. Il sacco deve essere abbastanza ampio da assicurare comodità e liberta di movimento ma non eccessivo da permettergli di scivolarvi all’interno. Per scegliere la taglia giusta valutate l’altezza del bambino più che l’età.  I modelli regolabili con i bottoncini in fondo per regolare la lunghezza e bottoncini sotto le ascelle per regolare la scollatura, sono i più comodi e sicuri.

  • Taglia 0-6 mesi: peso minimo bambino 3,5-4 Kg, lunghezza sacco 65-70 cm;
  • Taglia 6-36 mesi: peso minimo bambino 8 Kg; lunghezza sacco nanna regolabile da 70 a 100 cm o da 90 a 110 cm secondo i modelli;

 

LEGGI ANCHE: La nanna del neonato consigli utili per far rilassare e addormentare un bebè

 

– L’abbigliamento giusto: molte case produttrici forniscono uno schema che indica l’abbigliamento consigliato, da abbinare al sacco nanna, in base alla temperatura della stanza:

  • Temperatura superiore ai 24 °C: sacco estivo (0,5/1 tog) + body a manica corta;
  • Temperatura 22-24° C:  sacco estivo (0,5/1 tog) + body a manica corta e maglietta del pigiama;
  • Temperatura 20-22° C:  sacco mezza stagione (1,5 tog) + body a manica lunga e maglia del pigiama;
  • Temperatura 16/20° C: sacco invernale (2,5 tog) + body manica lunga e pigiama

Fate delle prove, così da individuare il vostro abbigliamento ideale in un determinato periodo.

 

 – Modelli: potete trovare sacchi nanna con una cerniera centrale o laterale, altri modelli hanno invece degli automatici su entrambe le spalle, da aprire per mettere il bambino. Valutate sempre con attenzione la praticità del prodotto. Si trovano inoltre anche sacchi nanna con le maniche all’occorrenza staccabili.

sacco nanna
 

Disclaimer

I contenuti dell’articolo pubblicato non vogliono in alcun modo sostituire il parere dello specialista di riferimento, ma devono considerarsi note a carattere informativo. Leggi il disclaimer e le note legali

Autore