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Educare il proprio bambino all’utilizzo del vasino è un passaggio importante per entrambi, genitori e bambini. Molti genitori (io stessa al primo figlio) rimangono un po’ titubanti, incerti sul momento giusto e sul modo di affrontare questo significativo momento di crescita e autonomia del bambino.

Se affrontato nel modo giusto, con tranquillità e un po’ di pazienza, questa importante fase può rivelarsi più facile del previsto.

 

A quale età possiamo insegnare ad un bambino l’uso del  vasino?

Il momento migliore è tra i due e i tre anni di età, quando il bambino impara a riconoscere gli stimoli della vescica. Tenete presente che, come per ogni step di crescita,  ogni bambino ha i suoi tempi e in genere le bambine sono più precoci dei maschietti.

 

 

Ecco alcuni segnali che ci indicano che il bambino è pronto per essere abituato all’utilizzo del vasino:

  • Ha acquisito una buona coordinazione motoria, corre, sale e scende le scale (va di pari passo con la maturazione della capacità di controllo della vescica);
  • E’ spesso asciutto dopo il pisolino;
  • Riesce, con un po’ di aiuto, a prepararsi per il vasino (sa tirare giù i pantaloni giù etc);
  • E’ in grado di dire “pipì” e “cacca” (o qualsiasi parola che gli permetta comunque di comunicare al genitore la propria esigenza);
  • Esprime desiderio di indipendenza, vuole sentirsi grande, vuole fare da solo;

Non avere fretta di iniziare solo perché il bambino ha compiuto due anni, a volte aspettare qualche mese in più e provare quando si è certi che il  bambino sia pronto, rende più facile e veloce “il training” per abituarlo alla novità del vasino.

D’altra parte alcune mamme pensano, quasi per principio, che a due anni il bambino sia ancora troppo piccolo per imparare ad utilizzare il vasino. In realtà, in passato, fino a circa la metà degli anni ’80, i pannolini in commercio non avrebbero mai potuto contenere la quantità di urina  di un bambino di due anni  e tutte le mamme iniziavano con pazienza a abituare il proprio bambino al vasino necessariamente a questa età.

 

bambino training wc

 

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Ecco alcuni suggerimenti utili su come affrontare questo passaggio:

  • Iniziare, se possibile, nella stagione calda facilita ovviamente le cose;
  • Potete portare il piccolo ad acquistare il vasino con voi, in commercio ce ne sono di tutti i tipi;
  • Affrontare tutto come se fosse un bel gioco è meglio, oggi ti insegno il gioco del vasino (colorato, a forma di orsetto, con gli occhioni..);
  • Cerca di creare una routine rassicurante per il piccolo: si prova a fare la pipì in momenti ben stabiliti, dopo colazione, prima di pranzo, prima di fare il bagno etc, ci tiriamo giù i pantaloncini, le mutandine, ci sediamo sul nostro bel vasino tranquilli,tranquilli ed ora facciamo la pipì;
  • Spiegagli in modo molto semplice come funziona l’utilizzo del vasino,  ciò che ci si aspetta da lui;
  • Fai vedere al tuo bambino come vai in bagno, i bambini imitano gli adulti;
  • Posiziona il suo vasino in bagno vicino al wc;
  • Quando riconosci che il piccolo sta facendo la pipì o la cacca (smette di giocare, spinge, diventa rosso, si nasconde, si mette in una zona tranquilla della casa etc) faglielo notare e portalo al vasino, aiutalo a riconoscere lo stimolo alla pipì e alla popò;
  • Leggere insieme un libro sul tema può essere utile (con mio figlio ho utilizzato Topo Tip Ciao ciao pannolino, ma ce ne sono tanti altri);
  • Potete provare con il bambino a sparare con una pistola d’acqua un po’ di liquido nel vasino e poi vuotarlo (quella è la sua funzione, serve per raccogliere un liquido la pipì e poi buttarla);
  • Ricordati di vestire il bambino con abiti pratici in modo da facilitare l’operazione mi spoglio/mi rivesto (tuta, se fa caldo maglietta e mutandine etc);
  • Per lo stimolo della cacca si deve pazientare un po’ ma appena pensate che è l’ora della popò o il piccolo avverte lo stimolo, portatelo al vasino e aspettate con lui;
  • Non tenere il bambino sul vasino per tempi troppo lunghi (5 minuti sono sufficienti) dopo di che coccolalo anche se non ha fatto niente, se invece ha prodotto qualcosa via libera con i complimenti;
  • E’ normale che, soprattutto all’inizio, i segnali vengano capiti in ritardo e il bambino si sporchi. Porta sempre dei cambi abiti con te;
  • Mai rimproverare e ancor più umiliare il bambino se si sporca.
  • Ad alcuni bambini piace di più utilizzare direttamente il water (si sentono ancor più come mamma e papà), senza passare dal vasino. Potete provare, nel caso non dovrete pulire il vasino. In commercio si trovano riduttori e piccole pedane per utilizzare il water senza il vostro aiuto. Ricordati di mostrargli come ci si siede e come si utilizza il wc. Attenzione nel tirare l’acqua, alcuni bambini si spaventano o si dispiacciono per il grave furto, rassicurateli che solo la carta e la cacca se ne vanno, ad altri invece piace e salutano allegramente la carta, l’acqua e tutto il resto che se ne va;
  • Ci vuole coerenza, una volta che hai iniziato il training vasino, non tornare indietro e cercate di fare meno eccezioni possibili, altrimenti confonderete il bambino;
  • Ci vuole un po’ di tempo e pazienza per imparare. Ognuno ha i suoi tempi: alcuni bambini imparano nel giro di due settimane, altri in qualche mese.

 

E per quanto riguarda la notte?

Continuate ancora per un po’ ad utilizzare il pannolino durante la notte. Quando vedete che il bambino è spesso asciutto al mattino provate a toglierlo. Un suggerimento utile consiste nel mettere un telo impermeabile sul materasso, il lenzuolo di sotto, un altro telo impermeabile ed un secondo lenzuolo di sotto. In questo modo se il bambino farà la pipì nel letto durante la notte, vi basterà togliere il primo strato (lenzuolo più primo telo impermeabile) e cambiare il piccolo che così potrà subito tornare a dormire.

Alcuni consigliano di diminuire la quantità di liquidi da fare assumere al bambino quando si avvicina l’ora della nanna. Personalmente, se ritengo che mio figlio abbia bevuto molto prima di andare a letto, gli faccio fare la pipì, più tardi verso mezzanotte, quando vado a letto io: lo prendo in braccio mentre dorme, lo metto sul wc e il nanetto fa la pipì continuando a dormire (ovviamente se ne ha bisogno) in automatico.

 

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Fonti principali:

– Potty training readiness checklist

The ABCs of potty training

 

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