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Qualunque genitore si trovi a vivere un episodio di convulsioni febbrili del proprio figlio ne rimane colpito e spaventato. Per mantenere il più possibile la calma e agire adeguatamente in un eventuale episodio di convulsioni febbrili del bambino è importante:

1) sapere che in realtà le convulsioni febbrili, pur provocando molta paura nei genitori, non sono pericolose, non sono collegate all’epilessia, non sono una patologia e si risolvono spontaneamente con il procedere dell’età;

2) avere ben presente le norme del pronto soccorso pediatrico per le convulsioni febbrili del bambino così da poter intervenire nel modo corretto.

– Cosa sono le convulsioni febbrili?

Sono manifestazioni di tipo neurologico provocate, nei bambini predisposti, da un aumento troppo rapido della temperatura corporea. Sono un evento tutt’altro che raro, si verificano infatti nel 3-5% dei bambini tra i 6 mesi e i 5-6 anni di età, con un picco massimo di incidenza intorno ai 18 mesi.

– Come si manifestano?

Durante un episodio di convulsioni febbrili si possono verificare diverse situazioni:

  • Perdita di coscienza;
  • il bambino diventa rigido, la testa viene portata all’indietro, la schiena si inarca;
  • il bambino agita braccia e gambe tipo scosse;
  • gli occhi sono fissi o i globi oculari possono roteare verso l’alto o di lato;
  • il bambino impallidisce e le labbra diventano violacee;
  • si ha perdita di saliva;
  • si ha perdita di feci o urine.

Hanno in genere una durata tra i 3 e i 15 minuti  e sono spesso seguite da una fase di sonnolenza del bambino.

– Possono ripetersi?

In oltre il 50% dei casi la crisi convulsiva febbrile non si ripete. Il ripetersi di un episodio convulsivo febbrile diventa più probabile se la prima convulsione si è verificata durante il primo anno di vita.

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– Quali sono le cause e quali i rischi?

E’ stata dimostrata una predisposizione genetica/familiare all’insorgere di episodi convulsivi febbrili nel bambino, è infatti assai frequente individuare altri casi fra i familiari del piccolo colpito.

 Le convulsioni febbrili semplici non sono pericolose e non causano alcun danno, vista la loro breve durata. Una crisi convulsiva dovrebbe durare molto più a lungo per causare danni a livello cerebrale.

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– Cosa devo fare in caso di convulsioni febbrili nel bambino?
  • Mantenete la calma;
  • Ponete il bambino su un piano sicuro, se possibile su un fianco per evitare che inali saliva o vomito (un letto o ancor meglio in terra). Mettetelo in sicurezza, tenetegli ferma la testa  e assicuratevi che non possa ferirsi (deve essere abbastanza lontano da mobili, oggetti etc);
  • Cercate di abbassare la temperatura corporea. Spogliatelo e fategli delle spugnature fredde su fronte, ascelle e inguine;
  • Non forzate l’apertura della bocca, non mettete le vostre dita nella sua bocca;
  • Terminata la crisi mettetevi in contatto con il medico curante o il 118 per valutare la necessità di un ricovero o di un controllo in ospedale.
– Cosa fare in caso di recidiva?

Quando un bambino ha avuto un primo episodio convulsivo il pediatra consiglia, a scopo preventivo, di far assumere al piccolo l’antipiretico ogni qual volta la temperatura corporea aumenti anche moderatamente, senza lasciare sfogare la febbre come si dovrebbe normalmente fare.

Viene inoltre in genere prescritto il Diazepam per uso rettale da tenere in casa e da utilizzare in caso di nuove convulsioni di durata superiore ai 3-4 minuti (la maggior parte delle convulsioni dura 1-2 minuti).

Ecco due video che possono aiutarvi e rassicurarvi su come intervenire in caso di convulsione febbrile nel bambino.

Le convulsioni febbrili semplici – Primo soccorso pediatrico a cura del Dott. Francesco Luzzana, chirurgo presso il Pronto soccorso ICCS Città Studi di Milano (sito Nostrofiglio.it)

Le convulsioni febbrili nel neonato (BritishRedCross)

I contenuti dell’articolo pubblicato non vogliono in alcun modo sostituire il parere dello specialista di riferimento, ma devono considerarsi note a carattere informativo.

Fonti principali:

Le convulsioni febbrili semplici. Portale sanitario pediatrico del Bambino Gesù,  ospedale pediatrico.

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