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Giugiù ha iniziato una prima volta a mordersi le unghie in corrispondenza della nascita della sorellina. Le mordeva senza vero accanimento magari mentre guardava la televisione. Con un po’ di pazienza, tante rassicurazioni, qualche incentivo e  l’adattamento al nuovo membro della famiglia “il problema” si è risolto. In questo periodo, a distanza di quasi tre anni, Giugiù sta ricominciando a mangiarsi le unghie. In questo caso lo stress scatenante è sicuramente l’inizio della scuola elementare….

Perchè i bambini si mordono le unghie?

Il vostro bambino può mordersi le unghie per una serie di ragioni quali la noia, lo stress, un disagio, un’ abitudine o semplicemente l’imitazione. L’onicofagia non è un vizio ma in genere la manifestazione di un disagio più o meno importante.
L’onicofagia o il mangiarsi le unghie è il più comune dei cosiddetti “tic nervosi”, che includono la suzione del pollice, torcere o tirare i capelli e digrignare i denti. E’ anche l’abitudine che statisticamente prosegue con maggior probabilità in età adulta.
Crescere può creare ansia e stress nel bambino e spesso noi genitori non riusciamo a percepire queste tensioni.

Se il bambino mangia le unghie in modo moderato e senza rendersene conto (mentre ascolta una storia o guarda la televisione), o se tende ad assumere questo comportamento in risposta a determinati stimoli, come la verifica a scuola o il saggio di danza,  è solo il suo modo per far fronte agli stress quotidiani e non è preoccupante.

Se il bambino si mangia le unghie fino a rendere la punta delle dita doloranti o sanguinanti o assume anche altri comportamenti preoccupanti quali strapparsi i capelli o le ciglia o ancora fatica a riposare bene, l’onicofagia è in questo caso il segnale di un’ansia eccessiva. E’ quindi consigliabile chiedere un parere al proprio pediatra.

La tendenza a mangiarsi le unghie esprime in genere una forma di ansia generalizzata o causata da uno stimolo specifico o una forma di disagio generico rispetto ad una situazione che il bambino deve affrontare.

Spesso il bambino inizia a mangiarsi le unghie come forma di consolazione in corrispondenza di eventi quali la nascita di un fratellino, la separazione dei genitori, l’inizio dell’asilo o della scuola…

Il gesto di mangiarsi le unghie non è mai un atto volontario da parte del bambino (o dell’adulto) ma un automatismo indipendente dalla propria volontà (assolutamente no quindi ad eventuali punizioni).

 

Cosa possiamo fare per aiutare il bambino a non mangiarsi più le unghie

– Cercate come prima cosa di comprendere le ragioni dell’ansia/stress del bambino. Aiutatelo a parlare, ad esprimere i propri sentimenti, malesseri e disagi, anche con l’ausilio di giochi, disegni ed altre attività (ad esempio la psicomotricità).

– Fategli scaricare le tensioni quotidiane con giochi fisici, sport in primis ma anche il classico gioco della lotta col papà.

– Mai punirlo. Come già detto il mordersi le unghie è un riflesso incondizionato per il quale non ha senso dare una punizione.

– Non rimproveratelo in continuazione, potete riprenderlo ogni tanto ma non esagerate. Non fareste altro che aumentare il livello di stress del piccolo.

– Se ha iniziato da poco a mangiarsi le unghie provate a distrarlo regalandogli un gioco o il libro preferito.

– E’ inoltre sconsigliabile ricorrere agli smalti amari da stendere sulle unghie, presenti in commercio (per non parlare del rimedio della nonna:il peperoncino). Per il bambino è una punizione per un suo comportamento sbagliato e ciò va a  incrementare il suo senso di disagio.

–  Abbiate tanta pazienza!

 

 

 I contenuti dell’articolo pubblicato non vogliono in alcun modo sostituire il parere dello specialista di riferimento, ma devono considerarsi note a carattere informativo.

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