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L’ostruzione delle vie aeree può essere causata da qualsiasi piccolo oggetto come ad esempio un pezzo di cibo, una pallina, una caramella, un pezzettino di un gioco, un nocciolo di frutta, una moneta. Penso che sia importante che ogni mamma frequenti un corso di primo soccorso pediatrico. Corsi di questo tipo vengono organizzati ad esempio dalla Croce Rossa Italiana.

Quando un bambino ingerisce un corpo estraneo dobbiamo per prima cosa capire se ha le vie aeree parzialmente o completamente ostruite. 

Se ha le vie respiratorie parzialmente ostruite: ci troviamo di fronte a un bambino che tossisce, si lamenta,  dobbiamo metterlo nella posizione che preferisce e chiedergli di tossire, non dare colpi sulla schiena, ne invitarlo a bere etc. Se la situazione si risolve il bambino va lasciato tranquillo per qualche minuto. Se la situazione non si risolve è necessario chiamare il 118.

Se ha le vie respiratorie completamente ostruite: ci troviamo in presenza di un bambino che non riesce a parlare, non tossisce, si porta le mani alla gola, alcuni medici dicono di pensare a un pesce, diventa cianotico. In tal caso bisogna chiamare o far chiamare i soccorsi e intervenire immediatamente con le manovre descritte di seguito.

Se il bambino è incosciente o lo diventa durante l’esecuzione delle manovre, occorre effettuare la rianimazione  cardiopolmonare in attesa dell’arrivo del servizio di emergenza.

Di seguito verranno descritte le manovre di disostruzione delle vie aeree e di rianimazione cardiopolmonare nel bambino.

Al termine verrà proposto un video sulle manovre di disostruzione nel bambino a cura del Dott. Marco Squicciarini, istruttore di rianimazione cardiopolmonare pediatrica, referente nazionale per il progetto di manovre di disostruzione della Croce Rossa Italiana.

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Le manovre di disostruzione delle vie aeree superiori nel bambino

  • Mi pongo alle spalle del bambino e lo prendo per la mandibola e lo posiziono sul mio ginocchio con la testa verso il basso
  • con l’altra mano libera effettuare 5 colpi interscapolari con via di fuga laterale;
  • li alterno a 5 manovre di Heimlich. Scopro il bambino e porto entrambe le mani, chiuse a pugno, alla bocca dello stomaco, subito sotto le ultime coste (subdiaframma), per 5 volte effettuo una manovra denominata cucchiaio antero-posteriore cranio-sacrale (ovvero verso l’interno e verso l’alto), con la stessa tecnica della manovra di Heimlich.

Riprendo il bambino, lo riposiziono sul ginocchio con la testa in giù e continuo ad alternare 5 colpi interscapolari  a 5 compressioni fino alla disostruzione, fino allo sfinimento del soccorritore o finché il bambino non diventa incosciente.

 

Le manovre della rianimazione cardiopolmonare nel bambino

Se il bambino è o diventa incosciente durante l’esecuzione delle manovre, occorre iniziare la rianimazione cardiopolmonare.

Prima di cominciare contattate o fate contattare il servizio di emergenza per comunicare che c’è un bambino incosciente.

  • Posizionate il bambino su un piano rigido;
  • effettuate una modica estensione del capo e controllate il cavo orale, estraete il corpo estraneo con un dito ad uncino solo se affiorante. Se lo vedete ma non è affiorante non lo toccate;
  • iniziate con 5 insufflazioni di soccorso;
  • seguite da 15 compressioni toraciche, ad un ritmo di 100 al minuto.

Dovete continuare a ripetere il ciclo, 15 compressioni/ 2 insufflazioni di soccorso  fino all’arrivo dei soccorsi, fino allo sfinimento del soccorritore o fino alla ripresa dei segni di circolo.

E’ importante continuare ad effettuare le insufflazioni di soccorso in quanto un po’ di aria potrebbe comunque passare anche se le vie aeree sono ostruite, le manovre di compressione sono inoltre esse stesse disostruttive e mantengono attivo il circolo cerebrale impedendo la degenerazione cerebrale e danni neurologici in attesa dei soccorsi.

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Disostruzione delle vie aeree nel bambino e rianimazione cardiopolmonare. Dott. Marco Squicciarini, istruttore di rianimazione cardiopolmonare pediatrica, referente nazionale per il progetto di manovre di disostruzione della Croce Rossa Italiana.

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