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E’ capitato a tutte quando si è incinta di aver bisogno di fare il colore ai capelli (anche da incinta abbiamo diritto di sentirci carine e in ordine)  ed essere assalite da dubbi amletici: “Il colore potrà essere dannoso per il mio bambino?”

Secondo il Comitato scientifico europeo così come secondo l’American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG), le tinture per capelli sono sicure da usare durante la gravidanza, in quanto solo una minima quantità di colorante viene assorbito attraverso la pelle (tale quantità deve poi, attraverso il circolo sanguigno, arrivare alla placenta e attraversarla prima di entrare in contatto col nostro bambino).

Come abbiamo appena detto l’assorbimento attraverso la cute è minimo, desta qualche perplessità in più l’assorbimento attraverso la respirazione delle sostanze volatili che si possono formare durante il processo e che potrebbero risultare dannose per il bambino in via di sviluppo. Molte tinture permanenti contengono ammoniaca o altre sostanze basiche necessarie per fissare in profondità il colore. Queste colorazioni sono molto penetranti, aprono le squame del capello permettendo al colore di entrare al suo interno e si definiscono permanenti in quanto modificano in modo definitivo il colore dei capelli permettendo anche un cambio radicale di tono. Avete presente il classico odore sgradevole che produce la tinta con ammoniaca durante l’applicazione?  La raccomandazione è di evitare  per sicurezza le tinture per capelli che contengono ammoniaca durante la gravidanza. L’attenzione allo sviluppo di sostanze volatili tossiche è consigliato anche per i prodotti per la stiratura dei capelli (formaldeide o derivati in primis).

Le tinture così dette semi-permanenti  possono essere considerate sicuramente più sicure per le donne incinte. Si tratta di tinte leggermente ossidanti (assolutamente senza ammoniaca), molto meno penetranti, che coprono bene i capelli bianchi ma che non permettono di effettuare un cambiamento deciso della tonalità dei capelli.

Un buon suggerimento per chi decide di rimandare a dopo la 12° settimana di gestazione la colorazione dei capelli, può essere di effettuare colpi di sole, meches o altri procedimenti che, senza avere contatto diretto prodotto chimico/cute permettono di nascondere i capelli bianchi. Alcuni parrucchieri accettano di applicare alle donne in stato interessante anche le colorazioni semipermanenti con queste tecniche (e quindi senza contatto con la cute).

Alcuni potrebbero suggerirvi le tinture vegetali come alternativa per evitare l’uso di agenti chimici sintetici durante la gravidanza. Attenzione: controllate sempre con attenzione tutti gli ingredienti, in molti prodotti, così detti naturali, troverete uno o più degli stessi composti chimici sintetici, come p-fenilenediammina, idrossibenzene e aminofenolo, che le grandi aziende cosmetiche mettono nei prodotti per le tinture permanenti o semipermanenti.

L’ hennè puro (Lawsonia inermis) è un colorante vegetale semipermanente, utilizzato da migliaia di anni ed è considerato sicuro. Il lato, per così dire negativo, è rappresentato  dal fatto che deve essere lasciato in posa per un tempo relativamente lungo e dona una tonalità rosso-arancio che non sempre piace. I prodotti all’ hennè che permettono di ottenere altri colori o ad azione rapida non sono costituiti da hennè puro e potrebbero contenere sostanze chimiche di sintesi potenzialmente rischiose.

Un rischio concreto quando si è in gravidanza è rappresentato dalle possibili reazioni allergiche, gonfiori, prurito etc (favorite dalle variazioni ormonali che avvengono in dolce attesa) e che potrebbero essere provocate da alcune sostanze contenute nelle varie colorazioni (ad esempio la resorcina). E’ importante fare sempre una prova di sensibilità cutanea prima di effettuare la tintura. Applicate una goccia di prodotto sulla parte interna del braccio, se nell’arco di 48 ore non si ha alcuna reazione (prurito, arrossamento, gonfiore etc), si può procedere tranquillamente all’applicazione del prodotto.

 

Quali precauzioni è consigliabile adottare quando si trattano chimicamente i capelli?

– Applicazioni poco frequenti, non più di una volta al mese;

– Effettuare il trattamento in una zona ben ventilata (utile anche per i trattamenti effettuati sugli altri clienti del negozio);

– Ridurre al necessario i tempi di posa dei prodotti chimici (cercare di non superare i trenta minuti);

– Lavare bene il cuoio capelluto dopo l’applicazione;

– Indossare i guanti se applichiamo i prodotti da sole;

– Prendere in considerazione la possibilità di rimandare la colorazione a dopo la 12°settimana di gestazione e comunque cercare di evitare i trattamenti permanenti, più aggressivi, in questo periodo.

 

Fonti principali: 

– Hair traitment during pregnancy

– It is safe tocolor my hair during the pregnancy?

 

I contenuti dell’articolo pubblicato non vogliono in alcun modo sostituire il parere dello specialista di riferimento, ma devono considerarsi note a carattere informativo.

 

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