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Qualche giorno fa una cara amica parlandomi della figlia di quasi quattro anni, mi ha raccontato di aver scoperto che la bambina è ipermetrope e che deve iniziare a mettere gli occhiali. Ma quali sono i segnali che possono far capire ad un genitore che un bambino piccolo non ci vede bene?

I principali segnali d’allarme ai quali prestare attenzione sono i seguenti:

  • Segni di strabismo. Lo strabismo che può essere presente nei primi mesi di vita del bebè deve scomparire dopo i 5-6 mesi.
  • Attenzione alla familiarità: casi di ambliopia, strabismo o altri problemi di vista in famiglia.
  • Pupille di dimensioni diverse.
  • Il bambino si avvicina eccessivamente alla televisione o al foglio sul quale disegna.
  • Il bambino apre e chiude gli occhi o se li stropiccia spesso come per cercare di vedere meglio.
  • Ha mal di testa frequenti.
  • Nelle foto con flash le sue pupille risultano avere riflessi differenti (una pupilla rossa e una bianca). Guarda a questo proposito questo tutorial di Pianeta mamma dal titolo: Diagnosticare l’occhio pigro .


Se notiamo che il nostro bambino presenta uno o più dei sintomi elencati è consigliabile chiedere consiglio al proprio pediatra per un’eventuale visita specialistica.

Valutare la vista nei bambini molto piccoli (sotto i due anni di età) non è facile, non è possibile evidentemente utilizzare le normali tavole ottometriche nè il Test di Lang, costituito dall’utilizzo di schede puntinate, nelle quali i disegni presentati sono riconoscibili solo se il bambino vede da entrambi gli occhi in modo paragonabile (utilizzate in genere dai 2-3 anni di età).

test di Lang

Per valutare la vista dei bambini piccoli un esame semplice da effettuare è la fotorefrattometria. Questo esame permette di identificare l’eventuale miopia, ipermetropia, astigmatismo, strabismo ed altri disturbi visivi del bambino, rivela inoltre i fattori di rischio per un’eventuale ambliopia (occhio pigro), per la cui diagnosi si renderà necessaria una visita completa oftalmogica.

E’ un esame semplice da effettuare anche sui bambini più piccoli. Il medico inviterà semplicemente l bambino a guardare lo schermo del fotorefrattometro per alcuni secondi. Di solito sullo schermo è disegnata una faccina sorridente e l’apparecchio emette suoni e immagini che attirano l’attenzione del piccolo.

Il fotorefrattometro emette un raggio di luce infrarossa che colpisce la retina e torna verso l’obbiettivo. E’ possibile valutare grazie alle immagini raccolte se lo sguardo è centrato e non ci sono segni di strabismo e se la luce è riflessa da una superficie perfettamente sferica (retina normale) o un po’ più corta o un po’ più lunga (ipermetropia, miopia).

Anche se non osservate particolari segnali di allarme nel bambino gli specialisti suggeriscono comunque di effettuare una prima visita oculistica verso i tre anni di età.

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