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Qualche giorno fa sono stata contattata da Elena Albanese, Presidentessa dell’Associazione Diastasi Donna, per divulgare informazioni inerenti a questa patologia ancora poco nota e spesso sottovalutata. Avendo diverse amiche che ne soffrono e che subiscono le limitazioni e i  problemi che questa sintomatologia crea, ho deciso di accettare e scrivere un approfondimento.

Diastasi addominale. Immagine gentilmente concessa da Diastasidonna.it

– La diastasi dei retti addominali. Cos’è?

La diastasi dei retti addominali consiste nell’ allontanamento dei due muscoli retti dell’addome.  Si verifica fisiologicamente durante la gravidanza a causa delle variazioni ormonali, tipiche della gestazione. La diastasi  è quindi un processo fisiologico che deve però risolversi entro un anno dal parto.

Si parla di diastasi addominale quando la distanza tra le due fasce  dei retti rimane superiore a 20-25 mm.

– Quali sono le possibili cause?

Ci sono diversi fattori di rischio che predispongono all’insorgenza di questo disturbo quali  la predisposizione genetica,  avere una gravidanza oltre i 35 anni, la grandezza del feto (ossia un feto grande) o un parto gemellare.

– Come riconoscerla?

Osservate la vostra pancia, se risulta gonfia con l’ombelico sporgente e presenta una sorta di cresta (detta anche “pinna”) che si forma in corrispondenza della linea alba dalla base dello sterno fino all’ombelico quando vi alzate dal letto la mattina allora è possibile che si tratti di Diastasi addominale.

Fate questa prova, sdraiatevi sulla schiena ed eseguite un classico crunch con le ginocchia flesse, se avete la Diastasi si formerà la cresta.

Immagine gentilmente concessa da Diastasidonna.it

E’ possibile valutare la distanza tra le due fasce del retto anche da sole,  inserite la punta delle dita nella fessura che si viene a creare, trasversalmente rispetto al retto dell’addome. Qui trovate il video di autovalutazione di Diastasidonna.it. Se almeno due dita sprofondano, può trattarsi di diastasi. La diagnosi vera e propria dovrà ovviamente  essere fatta dallo specialista con un’ecografia della parete addominale o una risonanza magnetica.

– La Diastasi addominale è un problema estetico o una malattia?

Se non si hanno disturbi come lombalgie o dolori  addominali la Diastasi addominale può restare un problema estetico. Gli specialisti consigliano comunque a queste pazienti di eseguire ecografie periodiche di controllo, perchè in alcuni casi il problema può peggiorare col passare del tempo.

A molte donne, però, la diastasi provoca molti e vari disturbi quali  dolori lombosacrali probabilmente dovuti a uno squilibrio dinamico tra la muscolatura anteriore e posteriore del tronco, disturbi digestivi aspecifici o disfunzioni urinarie quali l’incontinenza.

– Come si cura?

In alcuni casi (casi lievi) possono aiutare esercizi specifici, guidati da un fisioterapista esperto oppure un osteopata. Sul sito Diastasidonna esercizi potete trovare degli esercizi specifici da effettuare correttamente per migliorare le condizioni dei muscoli addominali.

  Quando la separazione delle due fasce è molto marcata è necessario invece  l’intervento chirurgico, l’unica soluzione che possa risolvere il problema.

L’operazione chirurgica consiste nell’addominoplastica.  Tale intervento prevede un’incisione nella zona sopra il pube attraverso la quale viene effettuata la ricostruzione della parete addominale che chiude la diastasi in modo definitivo. Dopo l’intervento resta una cicatrice simile a quella dovuta al parto cesareo. E’ bene sapere che alcune regioni passano l’intervento con il Sistema Sanitario Nazionale altre no.  Se la vostra regione è tra queste ultime potete spostarvi  per effettuare l’operazione in qualsiasi altra regione. I tempi di attesa spesso sono abbastanza lunghi.

 

FONTI: Diastasidonna.it

 

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