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 Mentre facevamo la spesa insieme al supermercato Giugiù ha notato nel banco frigo una confezione di germogli di soia e si è subito incuriosito. Gli ho così spiegato come nascono le piante, come si pianta il seme, lo svilupparsi del germoglio e via dicendo. Per fargli vedere come si formavano i germogli, che lo avevano tanto interessato, ho acquistato dei semi da far germogliare. Li abbiamo tenuti in ammollo qualche ora (meglio una nottata), abbiamo messo dell’ovatta in una tazzina da caffè (perfetto anche un piattino o un bicchierino, una micro vaso in terracotta….), e dopo averla bagnata Giugiù vi ha messo i suoi semini. Pur avendo la nonna che abita in campagna ed ha l’orto e non essendo quindi, per così dire digiuno riguardo a questi argomenti, è rimasto affascinato nell’osservare la magia delle piantine che si sviluppavano a partire dai minuscoli semi di senape.

A questo punto mi è venuta l’idea di offrirgli i germogli, che lui stesso coltiverà (fino a qualche anno fa li coltivavo quotidianamente poi ho smesso, chissà poi perchè…), come verdura alternativa, visto che Giugiù in questa fase (cinque anni) non ama molto le verdure e sono sempre alla ricerca di metodi alternativi per incrementarne il consumo….

 

Da un punto di vista nutrizionale i germogli sono un cibo estremamente nutriente e ricco di vitamine (B5, B6, B2, C, E)  minerali ed enzimi, perfetto per tutti, bambini, anziani, donne incinta…

E’ quindi un cibo prezioso ed energizzante e, cosa che non guasta, economico (avete idea di quanti germogli si producono con un sacchetto di semi?).

 

Quali semi possiamo far germogliare?

Praticamente tutti i semi dei cereali e dei legumi e diverse verdure.  Il consiglio è di acquistare sempre semi biologici venduti appositamente a questo scopo (costo 2-3 euro a sacchetto).

I semi più utilizzati per ottenere i germogli sono: grano (i germogli sono molto digeribili, ricchi di proteine, minerali, vitamine, enzimi e antiossidanti), orzo, miglio, grano saraceno (ricostituenti, ricchi di proteine complete e digeribili, fosforo, calcio, ferro, manganese, zinco, rame, vitamine B, P, PP, E), fagioli ( nutrienti e ricchissimi di proteine), soia rossa e verde (ai germogli sono nutrienti e ricchi di proteine), ceci, lenticchie (alta quantità di ferro), crescione, senape, girasole, broccolo, erba medica, sedano, finocchio, anice etc etc..

 

Se decidete di coltivare i germogli per prima cosa scegliete il tipo di seme da far germinare ed eliminare quelli rotti, con ammaccature, strani o con discromie. Fatelo fare al vostro bambino, mettete i semi in una ciotola e fategli vedere come selezionarli e quali devono essere eliminati (per i bambini è un gioco)…

A questo punto lavate e mettete i semi in ammollo per almeno 6 ore, meglio per tutta la notte. 

Ora dovete scegliere come far germinare i vostri semi.

E’ sempre necessario acquistare un germogliatore?

La risposta è certamente no, potete utilizzare ad esempio un semplice barattolo capiente di vetro capiente, chiuso con una retina (tipo zanzariera o stoffa dei confetti) ed un elastico. E’ giusto però sottolineare che il germogliatore  ottimizza gli spazi, incrementa la resa in termini di germogli e semplifica il procedimento complessivo. Tutto dipende quindi dalla quantità di germogli e da quante varietà volete preparare.

Se decidete di utilizzare per far germinare i vostri semi un barattolo di vetro, sceglietene uno abbastanza grande, prendete una retina (tipo zanzariera) ed un elastico, con i quali chiuderete il barattolo e renderete così possibili le operazioni di lavaggio e scolatura dei semi.

Dopo avere scelto i semi, averli lavati e ammollati, sistematene uno strato sottile sul fondo del barattolo e chiudete lo stesso con la retina e l’elastico. I semi devono essere umidi ma non immersi nell’acqua.

Bagnateli 2 o 3 volte al giorno per i primi due giorni (scolateli sfruttando il vostro tappo-retina, fate attenzione a non lasciare troppa acqua, pena le muffe!), per poi diminuire ad 1, 2 volte al giorno ( i legumi necessitano in genere di essere bagnati più spesso per germogliare bene…). Queste operazioni possono essere condotte facilmente dal bambino sotto la vostra supervisione. Proseguite così fino a che i germogli non misurino 3-4 centimetri, solitamente 4 giorni massimo 5.  Una crescita eccessiva causa una diminuzione  delle sostanze nutritive, la caratteristica principe dei germogli.

I germogli si consumano crudi, in questo modo mantengono tutte le loro caratteristiche nutrizionali. Ottimi aggiunti alle insalate o semplicemente conditi e serviti da soli.

In rete potete trovare tante idee per un germogliatore fai da te.

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