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Certamente essere in gravidanza non è una malattia e potete viaggiare in aereo tranquillamente, facendo soltanto attenzione a prendere qualche precauzione per migliorare la circolazione e a rispettare le norme di sicurezza della compagnia aerea con la quale viaggiate.

Nei viaggi di lunga durata che costringono a stare seduti per diverse ore consecutive aumenta il rischio di trombosi (un piccolo coagulo di sangue che si forma in un’arteria o in una vena). Nelle donne in gravidanza e nelle settimane subito dopo il parto il fattore di rischio trombosi è di per sè più alto. Per prevenire questa patologia è consigliabile in gravidanza indossare calze a compressione graduata durante in aereo e stimolare la circolazione del sangue alzandosi spesso durante il volo per passeggiare (se possibile scegliete un posto lato corridoio) ed eseguire, mentre state sedute semplici esercizi: sollevate un piede e ruotatelo all’interno e successivamente all’esterno, con i piedi appoggiati in terra, sollevate prima le punte e poi i talloni, con la schiena perpendicolare alla poltrona, eseguite delle rotazioni delle spalle in avanti e indietro, tenendo ferma la posizione del collo e delle braccia.

Per quanto riguarda la cintura di sicurezza tenetela sempre allacciata anche durante il volo (ne vale la sicurezza vostra e del bambino) ma non stringetela troppo e tenetela allacciata più in alto del solito, quasi all’altezza dello stomaco o molto in basso nella zona pelvica.

Altri semplici accorgimenti per un piacevole viaggio consistono nello scegliere per il viaggio indumenti e scarpe comode, bere abbondantemente evitando le bibite gassate ed evitare pasti troppo abbondanti.

 

Per quanto riguarda le regole applicate dalle compagnie aeree per le donne in stato interessante possono variare da compagnia a compagnia ma in genere sono le seguenti:

– Prima della 24° settimana, se la gravidanza è fisiologica, non serve certificato medico per poter volare;

– Tra la 24° e la 36° settimana (in genere) la compagnia aerea richiede un certificato del ginecologo (effettuato pochi giorni prima del volo) che attesti l’assenza di controindicazioni al volo e la data presunta del parto. Per le gravidanze gemellari la settimana di gravidanza entro la quale è possibile volare è anticipata alla 32°;

– Dopo la 36° settimana le compagnie aeree non accettano di imbarcare le future mamme a causa del concreto rischio dell’inizio del travaglio in cabina. Un emergenza difficile da gestire in volo…

 

Ecco i link dei regolamenti specifici che le principali compagnie aeree applicano per le donne in gravidanza:

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