Crea sito
Nostrofiglio.it

Quando si decide di rimanere incinta sono tante le domande che ci poniamo: Dobbiamo fare qualcosa prima di cominciare a provare? Per quanto tempo provare a rimanere incinta prima di preoccuparsi? Ci sono esami o controlli da effettuare? Quali sono le cose da fare o i comportamenti da tenere per avere maggiori possibilità di concepire?

  • La prima cosa da fare è senz’ altro prenotare una visita dal ginecologo.

Perché? Questo appuntamento è necessario per effettuare un check-up generale della futura mamma. Diagnosticare ed eventualmente fare dei trattamenti quando si rendano necessari. Individuare eventuali fattori di rischio genetici della coppia. Accertare il gruppo sanguigno e il fattore Rh di entrambi i membri della coppia. Verificare l’immunità della donna a malattie infettive potenzialmente dannose in gravidanza quali toxoplasmosi, rosolia e varicella. Fortunatamente sono in commercio vaccini efficaci per la rosolia e la varicella ed è assolutamente consigliabile vaccinarsi se si sta pianificando una gravidanza e non si è immuni.

  • Se si fa uso di anticoncezionali orali (la pillola), è consigliabile interromperne l’assunzione tre mesi prima di cercare una gravidanza.

Subito dopo la sospensione della pillola si possono verificare irregolarità del ciclo dovute a diverse ragioni. Finchè il ciclo non torna nella norma potrebbe essere più difficile concepire un figlio (solitamente ciò avviene spontaneamente nell’arco di qualche mese).

  • La coppia dovrà adottare uno stile di vita più salutare, curare di più l’alimentazione.

Perché? E’ utile che in vista di una gravidanza una donna segua un’alimentazione sana e bilanciata. Ricordarsi che la varietà degli alimenti è importante, è consigliabile consumare una giusta quantità di carboidrati, preferibilmente complessi, come riso e pasta meglio se integrali. Consumare proteine di origine vegetale (legumi) insieme a quelle di origine animale, cercare di aumentare  il pesce e assumere alimenti ricchi di vitamine e ferro (frutta e verdure fresche).
Diversi studi indicano che per favorire la fertilità femminile non bisogna eliminare i grassi, ma preferire quelli insaturi, come l’olio d’oliva extravergine oltre a consumare regolarmente latte e latticini interi. I grassi sono indispensabili per l’organismo come materia prima per la produzione degli ormoni estrogeni.

  • Smettere di fumare e limitare, possibilmente abolire, il consumo di alcol. 

Perché? Il fumo contiene molte sostanze chimiche tossiche in grado di attraversare la placenta e interferire con lo sviluppo del feto. Altera inoltre la produzione di ormoni estrogeni riducendo la fertilità femminile. L’alcol, d’altra parte, aumenta le probabilità di aborto spontaneo, diminuisce l’assorbimento del calcio da parte del feto e ne può danneggiare il sistema nervoso. Fondamentale limitare l’alcol anche per i futuri papà in quanto riduce la quantità di spermatozoi e la loro motilità.

  •  Assumere acido folico.

Perchè? E’ consigliabile iniziare ad assumere l’acido folico 2 o 3 mesi prima di restare incinta e continuare ad assumerlo fino al termine del primo trimestre di gravidanza. Perché ? E’ ampiamente dimostrato che l’acido folico riduce l’incidenza di malformazioni del tubo neurale, la più diffusa delle quali è la spina bifida e della labiopalatoschisi, il labbro leporino. La dose quotidiana normalmente raccomandata è di 400 microgrammi.

  • Individuare il periodo fertile

Il periodo fertile in un ciclo regolare di 28 giorni andrebbe dal 11° al 18° giorno (calcolo effettuato tenendo conto che l’ovulazione dovrebbe avvenire al 14° giorno, che la sopravvivenza massima degli spermatozoi nel corpo della donna è dell’ordine dei 5 giorni e che l’ovocita è fecondabile al massimo per 24 ore dopo l’ovulazione). In questo intervallo di tempo è consigliabile avere rapporti a giorni alterni (due giorni di astinenza dai rapporti consentono agli spermatozoi di raggiungere la densità ottimale).
Spesso però non si ha un ciclo regolare (per propria natura o a causa di stress, ansia etc). In questi casi la donna deve cercare di capire il momento dell’ovulazione imparando a conoscerne alcune caratteristiche. Qualche giorno prima dell’ovulazione si verifica l’aumento di produzione del muco cervicale, trasparente ed elastico. Tale processo culmina con una sensazione di lubrificazione a livello vulvare che corrisponde proprio al momento dell’ovulazione.
E’ consigliabile astenersi dall’avere rapporti sessuali dalla comparsa del sintomo del muco fino a quando si avverte la sensazione di lubrificazione o avere rapporti a giorni alterni in questo lasso temporale. Come abbiamo già detto astenersi per un paio di giorni dai rapporti consente agli spermatozoi di raggiungere la densità ottimale.
Altro sintomo che permette di individuare il momento dell’ovulazione è il leggero aumento della temperatura corporea subito dopo l’ovulazione. Tale aumento della temperatura pesiste fino alle successive mestruazioni.
Altro metodo per cercare di individuare i giorni fertili è rappresentato dall’utilizzo di appositi stick per l’ovulazione

 

PER APPROFONDIRE COME RIMANERE INCINTA:

–  Piccola guida al concepimento
–  I sette metodi per individuare i giorni dell’ovulazione

 

 

Disclaimer

I contenuti dell’articolo pubblicato non vogliono in alcun modo sostituire il parere dello specialista di riferimento, ma devono considerarsi note a carattere informativo. Leggi il disclaimer e le note legali

Autore